inquinamento indoor

Report di Sostenibilità 2019

Lo studio Innovhub sull'inquinamento indoor

Nelle abitazioni, in cui sono installati apparecchi a biomassa legnosa, come le stufe a pellet, si rileva un incremento del particolato aerodisperso.

Nel corso del 2019 Innovhub* ha condotto uno studio sull’inquinamento indoor che ha rilevato un incremento del particolato aerodisperso nelle abitazioni in cui sono installati apparecchi a biomassa legnosa, come le stufe a pellet.

“Innovhub Stazioni Sperimentali per l’Industria” è l’azienda partecipata dalla Camera di commercio di Milano Monza Brianza e Lodi che svolge attività di ricerca applicata, consulenza tecnico-scientifica e testing industriale.

I numeri chiavi

50 μg/m3 è la soglia di rischio per la salute di esposizione alle polveri sottili:

  • +28 μg/m3 l’aumento di polveri sottili in ambienti chiusi in caso di pulizia manuale delle stufe
  • 56% della soglia di rischio per la salute è rappresentato dalle attività di pulizia manuale delle stufe

In particolare, lo studio evidenzia come, durante le operazioni di pulizia, rimozione delle ceneri e caricamento dalla stufa, si genera un incremento dell’esposizione personale al particolato aerodisperso, ovvero alle polveri sottili. I dati sperimentali raccolti permettono di stimare questo incremento in circa 28 μg/m3 nel caso di pulizia manuale. Questo incremento è da intendersi additivo rispetto all’esposizione base alla quale ciascuna persona è abitualmente sottoposta e potrebbe concorrere ad aumentare la frequenza del superamento delle soglie di rischio per la salute delle persone, che sono fissate a 50 μg/m3 per il PM10 e a 25 μg/m3 per il PM2.5; in quest’ottica è evidente che i rischi maggiori si presentano in quelle aree dove già i livelli di PM atmosferico sono elevati, come per esempio nel bacino Padano in cui il superamento del limite giornaliero è molto frequente.