le regioni cambiano il passo

Report di Sostenibilità 2019

I provvedimenti di Regioni e Stato

L'utilizzo domestico di biomasse legnose e gasolio è stato disciplinato da alcune Regioni e dallo Stato per migliorare la qualità dell'aria.

La nostra offerta può essere una risposta convincente alla sostituzione dell’utilizzo domestico di biomasse legnose e gasolio, combustibili il cui uso è stato disciplinato da alcune Regioni e dallo Stato per migliorare la qualità dell’aria.

I provvedimenti si basano sulla direttiva comunitaria 2008/50/CE del Parlamento europeo, volta a promuovere una migliore qualità dell’aria in Europa e si pongono dunque l’obiettivo di allineare l’Italia con gli obiettivi europei.

Le regioni

lombardia

Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna

L’Accordo di bacino Padano prevede l’adozione coordinata e congiunta di misure per il miglioramento della qualità dell’aria. Approvato con delibera delle giunte delle singole Regioni e sottoscritto in occasione del G7 Ambiente di Bologna del 2017 prevede, tra le varie misure, il divieto dal 1° gennaio 2020 di installare generatori di calore alimentati a biomassa di classe inferiore alle “4 stelle”.
toscana

Toscana

Il Piano Regione per la Qualità dell’Aria (PRQA), approvato nel luglio 2018, vieta l’utilizzo di biomassa per il riscaldamento nelle costruzioni nuove o ristrutturate. Tale misura si applica nei comuni considerati critici per il PM10.
lazio

Lazio e Umbria

L’Accordo di programma per l’adozione di misure per il miglioramento della qualità dell’aria nella Regione Lazio e nella Regione Umbria approvati rispettivamente nel novembre e nel dicembre 2018 prevedono il divieto dal 1° gennaio 2022 di installare generatori a biomassa con classe inferiore alle “4 stelle”.

G7 Ambiente

La riunione del G7, svoltasi a Bologna l’11 e 12 giugno 2017, ha visto la partecipazione dei due Commissari Ambiente e Clima dell’UE, dei Ministri dell’Ambiente dei 7 Paesi e di quelli di Cile, Maldive, Etiopia e Ruanda in rappresentanza delle aree in via di sviluppo e transizione. Il vertice si è concentrato sulla priorità della sfida ambientale globale, tra cui lo stato di attuazione dell’Accordo di Parigi (COP21) sul raggiungimento degli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile (Agenda 2030 dell’ONU) e su economia circolare, inquinamento dei mari e uso efficiente delle risorse.

L’impegno delle Regioni è sostenuto anche dal Governo che nel 2019 ha firmato il “Piano d’azione per il miglioramento della qualità dell’aria”, individuando tra i settori che causano alti livelli di inquinamento anche il riscaldamento domestico a biomassa e il riscaldamento a gasolio. In particolare, il Piano prevede di introdurre, a partire dal 2024, nelle aree affette da problemi di qualità dell’aria, il divieto di utilizzo degli impianti di riscaldamento, pubblici o privati, alimentati a gasolio.