Il materiale sciolto viene immesso nella cavità di pellettatura, un pressore rotante forza il materiale attraverso gli stampi forati, comprimendolo in pellet. A questo punto dei coltelli tagliano il combustibile della lunghezza desiderata. Nel corso di questa fase si raggiungono elevate temperature che determinano il parziale ammollimento dei costituenti della matrice legnosa, in modo specifico della lignina, che fondendosi funge da collante naturale.
La successiva fase è quella di raffreddamento; il pellet viene, infatti, estruso dalla pellettizzatrice ad una temperatura superiore a 90°C. Con il raffreddamento avviene un'ulteriore essiccazione del combustibile e la separazione delle parti fini, risultando quindi indispensabile per stabilizzare e formare i piccoli cilindri.
Quindi le fasi principali sono:
1.pre-trattamento della materia prima al fine di renderla omogenea in termini di granulometria ed umidità. Tale fase consiste, a sua volta, in una serie di operazioni quali: raffinamento, essiccazione, condizionamento e separazione dei metalli;
2.pressatura degli scarti legnosi all'interno di matrici forate dette trafile;
3.raffreddamento del pellet;
4.separazione delle parti fini;
5.imballaggio e immagazzinamento